Chi decide come appare una persona in una fotografia? A Foligno la mostra Nessuno escluso prova a rispondere
Chi decide come appare una persona in una fotografia: chi scatta o chi sta davanti all'obiettivo?
Questo è il terreno su cui lavora Christian Tasso, fotografo e artista visivo nato a Macerata nel 1986, con il progetto "Nessuno escluso", inaugurato a Foligno venerdì 2 ottobre.
La mostra si tiene a I Casalini (via del Gonfalone 29) fino all'8 novembre 2026, con ingresso gratuito, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. È promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da Maggioli Cultura e Turismo.
Narok, Kenya, 2017. “Siamo una grande famiglia, e da noi c’è spazio per tutti. Certo, la vita nella savana è difficile, i tanti cambiamenti degli ultimi tempi ci spingono a modificare radicalmente il nostro stile di vita. Ma insieme ce la faremo.” © Christian Tasso
Su pellicola analogica
In mostra circa 30 opere di grande e medio formato, realizzate solo su pellicola analogica e sviluppate a mano dall'artista in camera oscura, al termine di una ricerca condotta in più di quindici Paesi, tra cui Nepal, Cuba, Mongolia, Kenya, Paraguay ed Etiopia.
Nel 2021 era alla Fabbrica del Vapore di Milano, a cura di Adelina von Fürstenberg e prodotto da ART for The World, ed è stato ospitato anche alla sede delle Nazioni Unite a Ginevra, a Venezia e a Roma. Le immagini sono raccolte in un libro edito da Contrasto.
Tasso prende le distanze dalla retorica del reportage e dallo stereotipo assistenziale e sposta l'attenzione dall'osservazione alla costruzione dell'immagine.
Il dialogo
Le persone ritratte dialogano con l'artista e scelgono la postura, l'ambientazione, il modo in cui vogliono essere rappresentate. Si parla di coautorialità visiva: chi sta davanti all'obiettivo partecipa alla costruzione della fotografia, e nelle immagini trovano spazio il lavoro, gli affetti, la vitalità dei giorni qualunque, prima di ogni etichetta.
Le foto di Tasso dialogano con "Autoritratto Emotivo", un laboratorio svolto al CIAC, il Centro Italiano Arte Contemporanea, con circa 35 giovani e aduldə di quattro cooperative sociali del territorio: La Locomotiva, Ellelle, Comunità La Tenda e Dinamica. Accompagnatə da educatori e educatrici museali, le persone partecipanti hanno osservato alcune opere della collezione e lavorato su emozioni, colori, forme e materiali per costruire il proprio autoritratto.
Le selezioni
Poi hanno partecipato a una sessione di ritrattistica collaborativa guidata da Tasso. In mostra, accanto agli scatti dell'artista, c'è una selezione di quegli autoritratti.
Monica Sassi, presidente della Fondazione, parla di un progetto che mette al centro "la persona, la sua unicità e il valore della relazione".
E chi passerà di lì entro l'8 novembre potrà osservarlo di persona.
Informazioni: info@ciacfoligno.it, tel. 366 6635287, www.ciacfoligno.it
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