Lodi. Le Madri Costituenti in cerca di un luogo, Sulle vie della Parità

C'è ancora un vuoto, in città, che ha la forma di ventuno nomi.

«Passo spesso da quel luogo, abito lì vicino, dove c'è una targa che ricorda le 21 donne che fecero la Costituzione.
Ricordo il giorno in classe in cui la prof. aveva chiesto chi avesse scritto la nostra Costituzione, e tuttə avevamo risposto senza dubbi: «I Padri Costituenti!». Poi la sorpresa nello scoprire che c'erano anche ventuno donne, le "Madri Costituenti", mentre gli uomini erano 535. Nella storia sono state nominate raramente, e in città non c'era un posto che ricordasse i loro nomi. Così l'abbiamo proposto noi. Ricordo la lettera al Comune, la lunga attesa, e la mattina dell'inaugurazione: l'imbarazzo di parlare davanti alla gente mentre le autorità toglievano il drappo dalla targa.
Oggi quella targa non stupisce più, fa parte del paesaggio. Ma è lì, ci sarà anche domani, e questo non è affatto scontato».
Tutto questo non è ancora accaduto, ho voluto fantasticare un po'. Ma succederà sicuramente in un futuro prossimo, perché la richiesta di intitolazione alle Madri Costituenti è già stata inviata dalle scuole di Lodi alla Commissione Toponomastica del Comune.

Penna e Costituzione

A promuoverla sono statə 277 studenti di 13 classi in quattro scuole lodigiane, l'IC Francesco Cazzulani, l'ITET Agostino Bassi, l'IPS Luigi Einaudi e il liceo Maffeo Vegio, riunite in un unico progetto dal titolo "Penna e Costituzione. Le 21 Madri della Costituzione tra memoria storica, diritti e cittadinanza attiva". Lavori che hanno partecipato alla XIII edizione del concorso nazionale Sulle vie della parità, bandito dall'associazione Toponomastica femminile nella Sezione A-Presenze, dedicata al rapporto tra donne e giornalismo. 

Tra le ventuno Madri Costituenti, le classi si sono concentratə sulle cinque che furono giornaliste e pubbliciste: Laura Bianchini, Nadia Gallico Spano, Rita Montagnana, Elettra Pollastrini e Maria Maddalena Rossi.

Il risultato è un mosaico di linguaggi diversi 

Qui proverò a descriverne molti, dei tantissimi in concorso. Segui i link per vederli .

La classe seconda B del Cazzulani ha realizzato una presentazione sull'Assemblea Costituente e una poesia dedicata al rispetto per le donne. Le 2E F hanno realizzato giochi e quiz, come anche la 3A, la 2H ritratti e  lettere indirizzate alla Costituenti. Anche la 1D ha realizzato dei ritratti.


Le terze del Cazzulani hanno suddiviso i nominativi delle Costituenti in 5 sottogruppi, con un’attenzione particolare alle deputate che hanno avuto anche il ruolo di giornaliste e pubbliciste. 
Le classi prima E e prima I hanno messo in scena lo spettacolo teatrale Le Donne Costituenti, dal suffragio femminile fino all'elezione delle deputate. Le classi 2B e 3F Cazzulani hanno elaborato una riflessione sulle Madri della Costituzione come simbolo di cittadinanza attiva, con poesie e presentazioni delle "Norme".

Al liceo Vegio la quarta C ha illustrato La costituzione spiegata a bambini e bambine, con un linguaggio visivo che richiama personaggi dell'animazione, e ha elaborato articoli al femminile e presentazioni su Elettra Pollastrini, Laura Bianchini, Rita Montagnana, Maria Maddalena Rossi e Nadia Gallico Spano. 

All'ITET Bassi  studenti della quarta hanno lavorato su un confronto tra Ancient Regime, Illuminismo e Costituzione, condiviso poi con una prima attraverso interviste immaginarie alle Costituenti. 

All'Einaudi la terza B Sas ha realizzato due podcast La voce delle Costituenti (1 e 2), dedicato a cinque deputate che furono anche giornaliste.

L'ampliamento delle competenze

Proprio questa varietà è valsa alle scuole lodigiane il Premio Speciale della Giuria che ha riconosciuto "l'ampiezza e l'articolazione del progetto" e la capacità di mettere in campo, attraverso il lavoro di più istituti insieme, "un'ampia gamma di abilità e competenze creative, informatiche, letterarie, espressive, artistiche e grafiche".

La presentazione del progetto scolastico

Venerdì 25 settembre 2026, l'Aula magna dell'ITET Bassi di Lodi ha ospitato la presentazione pubblica di questi lavori e, insieme, il lancio del XIV bando dello stesso concorso per l'anno scolastico 2026/27.

I saluti istituzionali sono stati portati dal vicepreside dell'Istituto Bassi Giuseppe Campisi e dall'Assessora alle Pari opportunità del Comune di Lodi Manuela Minojetti che ha spiegato l'importanza dell'Assessorato di cui è portavoce.

Danila Baldo, vicepresidente di Toponomastica femminile ha presentato  il concorso e moderato l'incontro. 
👉Qui le slide della presentazione. 

Ci sono stati gli interventi della saggista Laura Coci che ha spiegato com'era l'epoca in cui le donne della Costituzione hanno vissuto e, dicendo «ragazze, non siate affidabili!» ha citato anche fatti recenti, in cui il Vicepresidente del Consiglio A.Tajani ha paragonato l'affidabilità di una donna alla lunghezza delle sue gonne, mostrando uno dei tipici ragionamenti patriarcali.

Anna Corsini che ha parlato per la rete scolastica Non sei da sola, manifestando l'orgoglio di riuscire a mantenere viva la rete scolastica, senza una scadenza, portando attività nelle scuole anche e non solo grazie ai contributi regionali. 

L'educatrice Francesca Di Bella, che ha fatto una riflessione su bambini e bambine che già in giovane età sanno categorizzare i ruoli e dell'importanza del saper lavorare sulle proposte formative che vengono loro presentate a scuola, lanciando l'idea di pubblicare dei piccoli libri che parlino di donne fuori dagli stereotipi. 


E  l'intervento della Consigliera di Parità Venera Tomarchio, che ha spiegato in cosa consiste il suo lavoro, che in molti casi riguarda maternità, paternità, e discriminazioni sul lavoro.

La descrizione dei lavori premiati è stata fatta dalle/dagli studenti delle scuole partecipanti e dalle docenti delle quattro scuole coinvolte: Giordana Pavesi e Silvia Ferrari per l'IC Cazzulani, Daniela De Carlo per l'ITE Bassi, Elvira Risino per l'IPS Einaudi, Monica Rossi per il Liceo Vegio.

Il Comune di Lodi ha patrocinato l'iniziativa, e numerose realtà del territorio l'hanno sostenuta: Snoq Lodi, Fae/Ife Italia, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lodi, Ilsreco, Rumorossǝ, Lodi Arcobaleno, Mémosis e, ça va sans dire, Lo Sguardo Di Giulia :)

Qui👉L'articolo di Alice Lippolis sulla rivista online Vitamine vaganti

Per approfondire

Il concorso nazionale "Sulle vie della parità", bandito dall'associazione Toponomastica femminile, è un'iniziativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e ai luoghi di ricerca culturale per promuovere la parità di genere attraverso la toponomastica e la didattica.

Obiettivi principali del concorso

Visibilità femminile, per dare spazio e visibilità alle donne nelle strade, nelle piazze e in tutti gli spazi pubblici. Linguaggio non sessista, per diffondere l'uso di un linguaggio che riconosca e renda visibile la presenza delle donne. Percorsi didattici, per promuovere attività educative per valorizzare il ruolo storico e culturale delle donne nella società. 

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