Bookcrossing - i libri erranti di Lodi

C'è una cosa che succede a Lodi da qualche anno e che forse avrai notato distrattamente: i libri sono usciti dalle case
Non tutti, per carità, ma un bel po'. Escono dagli scaffali, si infilano in casette di legno colorate a fianco delle panchine dei parchi, altri aspettano "pazienti" nella corsia dell'ospedale. Alcuni invece li trovi pronti a farsi ascoltare su una piattaforma online. La cosa più bella però è che nessunə li cerca per riportarli indietro.

Il bookcrossing

Questo è il bookcrossing, e il suo il meccanismo è semplice, ecologico e contagioso: prendi un libro che hai già letto, lo lasci in un posto pubblico, un'altra persona lo trova, lo legge, e poi lo rimette in circolo.
Il bookcrossing è nato negli Stati Uniti nel 2001, e oggi è diffuso in oltre 130 Paesi. 
A Lodi però non è arrivato tutto insieme, ma in almeno quattro storie diverse, in anni diversi, che si sono intrecciate a volte, e insieme hanno trasformato la città in una specie di bellissima biblioteca diffusa. Eccole, in ordine cronologico.
2022: la grande rete, i Libri Vaganti

Il progetto più strutturato, il progetto pilota, il primo di una serie di bookcrossing a Lodi, parte nel 2022 e si chiama 👉Libri Vaganti, finanziato da Fondazione Cariplo dentro il bando "Per il Libro e la Lettura"
Capofila è Mémosis società cooperativa, con l'Ufficio di Piano dell'Ambito di Lodi, l'Associazione Progetto Pretesto e il Movimento Lotta alla Fame nel Mondo. Nel tempo si sono aggregate librerie indipendenti come Sommaruga e Cosmic Shop, i gruppi ParteciParco e Riparkiamolo, la biblioteca Tuttoilmondo, Lodiskate, gli scout del gruppo Lodi 2 e diverse scuole primarie. Più di cinquecento libri sono arrivati da donazioni spontanee di cittadini, cittadine e associazioni.
Dove
SanfereOrto in via San Fereolo
Via Lago di Como. Foto: Rita
A SanfereOrto in via San Fereolo, nel Parco Medici e Operatori Sanitari in via Lago di Como.
Nello Skatepark del Parco delle Caselle, dove sono passata a cercare la casetta, ma non l'ho trovata. E nel Parco Margherita Hack, dove la casetta fu dismessa a causa del cantiere per il nuovo sottopassaggio che aveva occupato gran parte del parco, ma non è stata più ripristinata. E in via Falcone in zona di Campo di Marte, di cui non c'è traccia.

Assaggia i classici
Se preferisci ascoltare invece che sfogliare, c'è 👉"Assaggia i classici", nata sempre da un'idea di Mémosis dentro lo stesso progetto: si tratta di sedici racconti classici: da Giovanni Verga con 👉"La chiave d'oro", alla lodigiana Ada Negri, con 👉"Prima di morire" e 👉"Nella nebbia", narrati a voce dal gruppo "di voce in voce" e ascoltabili in Piazza Martiri della Libertà, presso il doposcuola popolare della Casa di Quartiere, e tramite qrcode alle postazioni di bookcrossing, oppure direttamente sul sito di Mémosis.
Nel 2024 l'idea arriva dalle scuole

Il secondo progetto parte da un concorso del Comune di Lodi del 2024, uno di quelli in cui bambine e bambini di varie scuole propongono idee per migliorare la città e poi vengono votate da cittadini e cittadine. 

Ci furono quarantaquattro proposte, tre sono state selezionate. Una era di due classi quinte della scuola primaria di corso Archinti, guidate dalla maestra Angela Baggi, e consisteva in casette per i libri sparsi in città.
"Prendi un libro che vorresti leggere,  
lascia un libro che ti è piaciuto!"

L'idea è arrivata terza in classifica, ma è bastato per farla diventare realtà. Il disegno del progetto l'hanno curato studenti della classe 5C dell’indirizzo di Design del liceo artistico Piazza, la costruzione è opera della falegnameria Moroni, il tutto finanziato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi onlus,dall'Unione Artigiani, e dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi, in collaborazione con il Comune di Lodi. 
Il risultato sono casette di legno a più piani, ognuno dedicato a un'età diversa: infanzia, primaria, medie, adulti. Sulla facciata, la serigrafia della piazza e graffiti colorati.
Dove

Le trovi davanti alla scuola Cabrini di corso Archinti, nel Parco dell'Albarola (piazza Giovanni Paolo II), nel Parco di Villa Braila, in via Acquedotto, e nel Parco Montessori della zona Revellino,  dove mi dicono che la casetta sia utilizzata. 
2025: All'ospedale Maggiore un valore che alimenta l'anima

Nell'ottobre del 2025 il bookcrossing è arrivato anche nel cuore dell'Ospedale Maggiore di Lodi. Le due postazioni, una nel reparto di degenza oncologica e una presso il servizio ambulatoriale in regime MAC (Macroattività Ambulatoriale Complessa), nascono per superare la vecchia biblioteca di reparto, che consisteva in uno scaffale con vetrina, attiva da moltissimi anni. 
Foto di Giuseppe De Luca
"Per fornire un servizio più aperto a tutte le persone che frequentano il reparto e il servizio ambulatoriale, si è pensato di ricorrere alla consolidata realtà internazionale del bookcrossing", spiega Giuseppe De Luca, presidente di ALAO ODV, "Lo scambio dei libri oltre a garantire una ampia scelta di generi letterari e documentaristici consente di diffondere la lettura quale strumento per accompagnare i nostri momenti di astrazione e di sollievo dalle costrizioni della vita quotidiana. Leggere è far respirare il cervello e alimentare l'anima." 
Foto di Giuseppe De Luca
"Anche il gesto di restituire un libro," aggiunge, "ha un valore che va oltre la semplice cortesia, è un segno di assunzione di responsabilità civile a cui tuttə coloro che amano la lettura sono chiamatə a rispondere con consapevolezza"
Volontarie e volontari dell'Associazione Lodigiana Amici di Oncologia ODV si occupano del ricambio e della manutenzione dei volumi.
E poi ci sono anche le postazioni nate da iniziative private


Come ad esempio al Circolo Cerri, sede dell'Unitre Lodi, e dove si trovano anche il Museo Ettore Archinti in viale Pavia e la nuova sede del laboratorio d'arte di Franchina Tresoldi. L'idea di un punto di scambio di libri, inaugurato il 4 dicembre 2024, è cresciuta negli anni ed è diventata una piccola libreria di quartiere, che conosco bene e visito spesso, e della quale ho scritto 👉qui, quando ho trovato il libro fotografico di Paola Pellai.  
 
"Ciapa un líber, lassa un líber"

Le casette del gruppo Amici dell'Adda nascono nel 2024, primo anno di vita dell'associazione, con un motto in dialetto lodigiano che le accompagna fin dall'inizio: "Ciapa un líber, lassa un líber", prendi un libro, lascia un libro. La prima casetta ha trovato posto in Piarda Ferrari, un luogo scelto non a caso: "rappresenta uno degli scorci più caratteristici del rapporto tra Lodi e il suo fiume, un luogo dove fermarsi, passeggiare e vivere l'Adda", scrive Alessandro Martino, presidente dell'associazione Amici dell'Adda.

Accanto alla casetta sono state posizionate anche alcune panchine recuperate, per offrire "uno spazio dove potersi sedere, sfogliare un libro e concedersi un momento di tranquillità accanto al fiume". Attorno alla casetta sono nati anche i "Book Party", momenti di lettura all'aperto organizzati insieme al gruppo I Libromani della Biblioteca di Montanaso.

Piarda Ferrari. Foto: Rita
Nel 2025 è arrivata una seconda casetta lungo Adda Bonaparte. Quello che più ha soddisfatto l'associazione è la vita autonoma che le casette hanno preso: "i libri vengono presi, letti e sostituiti spontaneamente. Il continuo ricambio dei volumi dimostra che l'iniziativa è stata accolta e che le persone hanno saputo farla propria". Il progetto non si ferma qui: sono in arrivo nuove postazioni al Parco Isolabella, al Parco delle Lavandaie e al Parco della Spina Verde (dove puoi trovare il percorso pedonale Virginia Stephen Woolf promosso nel 2021 dal Virginia Woolf Project), per costruire, come scrive ancora Martino, "una piccola rete di luoghi dedicati alla lettura lungo l'Adda".
Una casetta di tutte e di tutti
Nel Giardino delle età, in via Orfane, a pochi passi dal centro e dal liceo Maffeo Vegio, c'è un altro interessante punto di scambio.
L'Assessora Mariarosa Devecchi:
"La casetta è stata posizionata nel 2025 alla festa di primavera. Era una vecchia conigliera che è stata ripulita e rigenerata dalla falegnameria della Coop sociale Il Pellicano. È di tutte e tutti, non ha un'associazione che la gestisce ma sono i cittadini e le cittadine che la curano e la forniscono. C'è un bel giro di scambio ad oggi è ancora ricca di proposte e integrazioni".
Una curiosità sul bookcrossing 
Sul sito internazionale bookcrossing.com ogni libro riceve un codice unico, il BCID (Book Crossing IDentification number): il codice da scrivere sul libro. Chi lo trova inserisce il numero online e ne scopre il percorso, da chi l'ha liberato a dove è già passato.
"Se ami i tuoi libri, lasciali andare"
The New York Times

Quello che tiene in piedi tutte queste postazioni, in fondo, è la fiducia che chi prende un libro poi ne lasci un altro, che nessunə se ne approfitti, che le casette restino intatte e i libri in buono stato. Succede quasi sempre, ed è forse la cosa più sorprendente di questa storia: a Lodi decine, forse centinaia di persone stanno curando, senza che nessunə  gliel'abbia chiesto, un piccolo patrimonio comune fatto di carta e parole lasciate in giro per la città.

Quindi, se la prossima volta che esci di casa ti manca un libro che eri sicurə di aver messo in libreria, forse non l'hai perso. Forse è semplicemente uscito, è andato a fare una passeggiata per Lodi, in attesa che qualcunə lo trovi.

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Fonti


Un GRAZIE immenso a:

Rita, che ha fatto le foto dove io non riuscivo ad arrivare.
Daniela Fusari per 👉Mémosis società cooperativa.
Mariarosa Devecchi, Assessora  Bandi, Partecipazione, Politiche per la Casa e Cooperazione del Comune di Lodi.
Alessandro Martino, Presidente dell'associazione Amici dell'Adda.
Giuseppe De Luca, Presidente ALAO ODV.
Herman, che ha posato per la foto al Circolo Cerri.
Paolo Ribolini,  per le informazioni sulle casette in oltreadda.

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