Domenica 5 luglio, nel cortile della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lodi, è tornato in scena "Maschi", il testo scritto dall'attore lodigiano Lorenzo Prevosti già presentato l'anno scorso nello stesso luogo come lettura scenica. Con lui, sul palco, Edoardo Spina e Federica Teruggi.
Amore
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| Foto credits: Luca Maccagni |
A introdurre il reading è lo stesso Prevosti, che annuncia al pubblico che grazie a questo racconto si potrà, come dice lui, "farsi i cazzi suoi": nel senso di entrare nella vita del protagonista e osservare da vicino come funzionano i rapporti gay, tra desiderio, timori, quotidianità e dubbi. Una battuta che smonta subito ogni retorica e apre la strada a un racconto diretto e sincero, senza filtri.
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| Foto credits: Luca Maccagni |
Ascoltare "Maschi" significa entrare nella vita e nell'amore di queste due persone, nelle loro paure e nelle loro speranze. Lo stigma, il bisogno di normalità, la fatica di dirsi e mostrarsi: temi che il reading attraversa senza mai spiegarli, semplicemente mostrandoli.
Alla fine della pièce, dopo una serie di lunghi applausi, Prevosti annuncia un'altra cosa: il suo libro intitolato "Leggera" sarà in vendita a offerta libera al banchetto dell'associazione Lodi Arcobaleno. Ed è lì che scopro che, oltre a scrivere per il teatro, ha scritto anche un libro di narrativa molto coinvolgente.
Amore
"Leggera" si scopre pagina dopo pagina come una raccolta di ascolto e presenza, più che di racconto in senso stretto. Ci sono la moglie appassionata di Livio, la figlia che ha vissuto sulla propria pelle le cure palliative domiciliari per il padre Efrem, Giovanna e Agnese con i loro riti, Cristina, che salvava gli animali, Palma che amava le cose buone da mangiare. Poi c'è Iole, la cui storia arriva attraverso le parole del nipote e che restituisce l'atmosfera di un hospice. E c'è Renato, che avrebbe voluto restare ancora un po' lì, nell'hospice di Casalpusterlengo.
Sono frammenti di vite diverse, tenute insieme non da una trama ma da uno sguardo: quello di chi, nell'ultima fase della vita, ha trovato qualcunə dispostə ad ascoltare.
Dietro il libro c'è l'Associazione Pallium, nata a Lodi nel luglio 2010 per sostenere e assistere al domicilio le persone colpite da patologie irreversibili in fase avanzata o terminale, e le loro famiglie. Il nome viene dal latino pallium, mantello, protezione: un'idea di cura che avvolge non solo il corpo ma anche i bisogni emotivi, sociali e spirituali di chi sta attraversando la malattia, fino all'ultimo istante.
Cura e sostegno
Le cure palliative non cercano di accelerare né di ritardare la morte: lavorano per alleviare il dolore, sostenere la persona fino all'ultimo istante e accompagnare anche la famiglia, durante la malattia e nel lutto che segue. Possono essere erogate in hospice, un luogo che funziona come una sorta di prolungamento della casa, dove non ci sono orari di visita e la famiglia collabora attivamente con l'equipe, oppure a domicilio, con un'assistenza che copre medicə, infermierə, fisioterapista e supporto psicologico, sette giorni su sette.
Scheda del libro
Titolo: Leggera, sei storie di vita
Autore: Lorenzo Prevosti
Illustrazioni: Marina Fusari
Editore: Sollicitudo Arti Grafiche, Lodi
Pagine: 107
Promosso da: Associazione Pallium
Ricavato: destinato a Pallium, a sostegno delle cure palliative
Dove si trova: Mondadori Bookstore Lodi, Libreria Sommaruga Lodi, Patrizia.B Codogno, oltre agli eventi Pallium
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