Stanch3 di ricevere odio
"Avete già le unioni civili" (G.Meloni)."In Vaticano c’è aria di frociaggine"-"non è facile aiutare questa corrente" (Papa Bergoglio)."L’Omofobia è inventata, spacciano numeri, casi e fatti che non esistono" (S.Pillon)."Gay vittime di aberrazioni della natura" L. Lepore e M. Bastoni (Lega)."Il sesso tra uomini è contro natura. Le teorie riparative possono funzionare" G.Cerrelli (Lega).
Questo è il clima che si respira in Italia, che evidenzia quanto sia necessario affermare i diritti di tutt3, anche attraverso manifestazioni pubbliche, 'provocatorie' e vistose.
Storia del Pride
Diritti e Uguaglianza
Il Pride è anche una piattaforma per richiedere uguaglianza e diritti, affrontando questioni come la discriminazione sul lavoro, i diritti matrimoniali, e la protezione legale contro la violenza. Promuove la solidarietà all'interno della comunità LGBTQ+ e con i loro alleat3, sottolineando l'importanza del supporto reciproco nella lotta per i diritti umani.
Impatto Globale
Il Pride non è limitato ai paesi occidentali. Celebrazioni e marce del Pride si tengono in tutto il mondo, sebbene in alcune nazioni dove l'omosessualità è criminalizzata, questi eventi possano essere più rischiosi e ha contribuito in modo significativo all'inclusione e al riconoscimento dei diritti LGBTQ+ a livello globale, influenzando leggi e politiche sociali.
Negli Stati Uniti
In Europa
In Asia e Africa
La Legge contro l'omotransfobia (DDL Zan)
Dichiarazioni e azioni di figure politiche
Diritti delle famiglie omogenitoriali
Censura e discriminazione sociale
Accesso alle cure per persone transgender
Pressioni sull'associazionismo LGBTQ+
Matrimonio e unioni civili
Manifesto politico Pride Lodi 2024:
Il futuro è intersezionale e Queer
Il futuro è intersezionale e Queer
"Viviamo in un momento storico in cui i diritti faticosamente acquisiti vengono messi in discussione e in cui vengono minate le prospettive di tutela future. Portiamo come esempi, sapendo di non essere esaustiv* le famiglie omogenitoriali, gli attacchi alla comunità trans, l’invisibilizzazione di moltissime identità, tra cui quella asessuale, non binaria e lesbica.In un momento in cui l'articolo 3 della nostra costituzione, che sancisce l’uguaglianza di tuttu i cittadinu viene tradito e vi è una ondata sempre maggiore di intolleranza, ostracismo e violenza, anche istituzionale, verso chiunque non rientri nella norma cis-etero-patriarcale. In uno stato che non ha né una legge contro omolesbobitrasfobia, né contro la terapia di conversione, che limita l’accesso ai percorsi di affermazione di genere, governati ancora dalle norme binarie e dalla disponibilità economica del singolo; che rende reato il dissenso e limita la libertà di stampa, che strumentalizza la lotta transfemminista, facendo diventare le donne e le persone queer, oggetto del capitale politico della destra.
Davanti ad una società sempre più diseguale in termini di accesso alla salute, allo studio, alle professioni, nella quale l’ascensore sociale è bloccato da anni, Lodi Arcobaleno propone una città che riconosca e che rispetti i diritti e le individualità di tuttu, che sia pronta al dialogo e all’ascolto. Per questo siamo particolarmente orgoglios3 che al nostro gruppo informale, si siano unite tante associazioni e realtà che quotidianamente lavorano per i diritti della persona, che portano istanze femministe, del lavoro, dell’accoglienza, nella consapevolezza che, se la lotta non è intersezionale allora non è lotta. Chiediamo una città che sia di tuttu, vogliamo rivendicare lo spazio che quotidianamente viene negato alle persone queer, alle persone razializzate e alle persone con disabilità e a tutte le persone appartenenti a gruppi oppressi.
Vogliamo il totale superamento del binarismo di genere, una legge che tuteli il diritto all’ aborto in una totale ottica di autodeterminazione, e il superamento della 194, che di fatto favorisce l’accesso ai pro-vita nei consultori, vogliamo che la lotta queer e femminista non venga strumentalizzata, né dalla Meloni, né tanto meno dal governo di Israele, che attraverso il rainbow-washing, si dipinge come governo liberale e democratico per ripulire la propria immagine dal genocidio attuato verso il popolo palestinese.
Oggi vogliamo sfilare ed esporci per far riemergere la nostra esistenza, per sfidare la norma che ci vuole chius3 nel privato, ci mostriamo con coraggio e orgoglio per essere vist3 per rispondere all’invisibilizzazione e alla negazione a cui quotidianamente dobbiamo far fronte.
Non dobbiamo venire inclus3, siamo già qua e ci stiamo riappropriando di uno spazio cittadino che spetta anche a noi di diritto.
E’ particolarmente importante l’attenzione e la vicinanza che l’Amministrazione di Lodi sta avendo nei confronti del percorso di Lodi Arcobaleno e delle organizzazioni che camminano con noi, all’Assessora Minojetti e al Sindaco Furegato chiediamo di farsi carico e sostenerci in questo percorso, di muoversi per vie parallele e accompagnarci verso un futuro di resistenza in cui l’esistenza di tuttu venga vista, riconosciuta e tutelata: persone razializzate, con disabilità, Lesbiche, Gay, Bisessuali persone transgender, Queer, Intersex, Asessuali, non binarie, gender non conforming.
Sempre più la nostra città deve diventare un luogo di incontro, di dialogo, di riconoscimento e di rispetto dei diritti di tutt3 e delle diversità di ognun3.
Questo è lo spazio che con il percorso culturale e con la gioia di questa Parata stiamo cercando di aprire insieme. Grazie a chi ha reso possibile questa parata.
Ringraziamenti al Comune di Lodi, RUMOROSS*, Chart, Coop, CGIL LODI. Grazie a chi ci ha sostenuto, spesso anche mettendoci a disposizione spazi e risorse: Circolo del porro, Libreria Sommaruga, Progetto pretesto, Psicopolis, Associazione culturale Adelante, Noesi, Parteciparco, Argine, Il Pellicano, Lo Sguardo Di Giulia, Toponomastica femminile, SNOQ Lodi (Se Non Ora, Quando?). Accogliendo quello che l’anno scorso ci è stato comunicato abbiamo provato a rendere questa parata più accessibile, ma anche quest’anno ci impegneremo perché la parata possa essere sempre più accessibile per le persone con disabilità, visibili e invisibili, e neurodivergenti, siamo qui anche per ascoltare le proposte di ognuno di voi, vi invitiamo a darci più punti di riflessione possibile, di modo che questo spazio possa davvero essere di tuttu e per tuttu"
Gli incontri al Pride
GRAZIE! Perché queste iniziative mi permettono di conoscere e fotografare persone interessanti e fare nuove, entusiasmanti esperienze, ma anche di incontrare amicizie virtuali, per esempio ho ritrovato e abbracciato Claudia
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| Claudia Gallotta |
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| Danila Baldo |
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| Alice Vergnaghi |
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| Monica Giovanetti |
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| Manuela Minojetti e Roberta Vallacchi |
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“L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone.”
Sergio Mattarella
🌈Il Pride a Lodi, l'anno scorso (2023)👈
Il caffè nutre le idee!
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