Margaret Sutermeister - Lo sguardo sulla vita americana

Margaret “Daisy” Sutermeister, sembra parlarci con le sue fotografie da un tempo lontano con una forza sorprendentemente attuale. La sua riscoperta è una storia che merita di essere raccontata anche qui, con il coraggio e la discrezione che l'hanno contraddistinta.

Fonte Wikipedia
Margaret era una fotografa americana nata nel 1875 a Milton, nel Massachusetts, era una ragazza curiosa e sensibile, che lasciò la scuola nel 1894 per dedicarsi alla fotografia in un'epoca in cui le fotografe erano ancora rare. 

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Usava una macchina a lastra di vetro, un mezzo tecnico impegnativo che richiedeva precisione, pazienza e grande consapevolezza della luce. La fotocamera era probabilmente a soffietto, con obiettivo a messa a fuoco manuale (forse come quella della foto): ogni scatto richiedeva tempo, cura e una visione ben precisa.

Fonte Catalogo
Il suo archivio, riscoperto per caso dopo la sua morte, conta oltre 1.800 negativi realizzati tra il 1894 e il 1909. Un catalogo impressionante che abbraccia ritratti, scene di strada, paesaggi e anche esperimenti fotografici che dimostrano una buona padronanza tecnica.

Ma non è solo la tecnica a colpire: è il suo sguardo attento e inclusivo.

Lo sguardo sul mondo che aveva intorno

Margaret Sutermeister fotografava il mondo che aveva intorno e quel mondo era vario. Nei suoi scatti troviamo afroamericanə, rom, lavoratrici e lavoratori asiatici, venditori e venditrici ambulanti, braccianti e bambinə. Fotografava con rispetto, con attenzione, senza esotismo né stereotipi. Le sue immagini sono testimonianze preziose di un’America multiculturale e stratificata, ben lontana dalla narrazione uniforme dominante all’epoca.

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La sua è una fotografia profondamente democratica, che dà spazio a chi solitamente ne era esclusə. È una forma primitiva e per questo potente di fotografia documentaria sociale, come quella che solo decenni più tardi avrebbe definito il lavoro di Dorothea Lange o di Gordon Parks.

Oggi, grazie alla Milton Historical Society e a una mostra curata negli anni '90, l'opera di Sutermeister è tornata visibile. Alcune delle sue fotografie sono anche conservate presso la National Portrait Gallery degli Stati Uniti. Eppure, fuori dai circuiti accademici o storici, il suo nome resta poco noto.

Lo sguardo limpido e privo di pregiudizi

Fonte Wikipedia
Mi piace pensare a Margaret come a una pioniera silenziosa, capace di osservare il mondo con uno sguardo limpido e privo di pregiudizi. La sua macchina fotografica cercava la verità. 
In un momento storico in cui i grandi eventi dominavano la cronaca, lei ha scelto di immortalare bambinə che giocano, una venditrice ambulante, la bellezza di un tramonto su un campo di granturco.

Restituirle oggi la parola, attraverso le sue immagini, per me è un atto di giustizia e di memoria, oltre che un invito a guardare la vita di tutti i giorni con maggiore attenzione.

👉Il catalogo dell'esposizione delle fotografie di Margaret Sutermeister

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