Anche chi non ha mai visto un film di Greta Garbo conosce La Divina. Il suo nome è diventato una scorciatoia per dire mistero, distanza, eleganza.
SeGretaA quasi un secolo dal suo momento di massima fama resta una delle figure più indecifrabili della storia del cinema, e forse continuiamo a raccontarla proprio perché non l'abbiamo mai capita del tutto.
Con SeGreta Garbo. La prima diva queer, presentato a Lodi sulla riva dell'Adda organizzato da Lodi Arcobaleno durante il mese del Pride, l'autore Stefano Mastrosimone ha raccontato una Garbo fatta soprattutto di dettagli, di quelli che restano in testa più di qualsiasi analisi. A moderare l'incontro, Luca Maccagni.
La sua firma
Partitə dalla periferia operaia di Stoccolma, diventa in pochi anni un'icona assolutə, ma rifiuta quasi tutto quello che la fama avrebbe voluto da lei. Non concede interviste, non firma quasi mai autografi (solo 3 in tutta la sua vita), e quando lo fa capita un episodio quasi comico: alcuni assegni firmati da ləi non vengono nemmeno incassati, perché possedere la sua firma vale più del valore in denaro.
Nella vita privata si muove fuori da ogni schema previsto per una donna della sua epoca. Veste con giacche e pantaloni da uomo, camicia e cravatta, scarpe basse. Amici e amiche più intimə lə chiamano Harry o Gurra, e ləi stessə parla di sé al maschile, raccontando aneddoti che iniziano con "quando ero un giovanotto". Un'ambiguità che allora scandalizzava e oggi ci sembra quasi un'anticipazione di discorsi che facciamo da pochi anni.
![]() |
| Foto: Public demain |
DivÉ™ queer
Definirlə "la prima diva queer" non è quindi un'operazione forzata calata sul passato. È il contesto stesso a suggerirlo, una serata di Pride, un'associazione come Lodi Arcobaleno, un libro che sceglie consapevolmente questa chiave di lettura. Garbo diventa un simbolo che parla al presente senza che nessunə debba spiegarlo troppo.
Il fiume scorreva lento mentre Mastrosimone raccontava questa storia fatta di sottrazioni più che di rivelazioni, e il pubblico ascoltava con quell'attenzione un po' sospesa che capita solo quando una storia ti prende davvero.
![]() |
| Foto: Public demain |
Schivə, scontrosə, sempre un passo fuori dal sistema che l'aveva resə famosə, Greta Garbo ha attraversato il secolo delle immagini per poi sparire da quel mondo, semplicemente, senza dare spiegazioni a nessunə. Per ləi la libertà aveva la forma dell'oblio.
Il mito
Lo confesso, mi affascinano da sempre le vite di chi non c'è più, e questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine fin dall'inizio, e lo fa ancora. Vale la pena leggerlo, e rileggerlo, anche per questo, per scoprire quanti dettagli minuscoli si nascondono dietro un mito che credevamo di conoscere già .
Il tuo sostegno fa la differenza👉Offrimi Un Caffè👈
A losguardodigiulia@gmail.com | 👉Leggi l’informativa sulla privacyLo Sguardo Di Giulia 2026 © diritti riservati – Vietata la pubblicazione non autorizzata. Le immagini pubblicate sono protette da copyright. Se vuoi usare una mia foto, contattami. 👉Copyright e utilizzo delle immaginiDisclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Autore: Stefano MastrosimoneCasa editrice: Aliberti Compagnia Editoriale, collana Love&Co.Anno: 2024
Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001








